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Uno nessuno centomila: la teatralità è di casa

Clinico, Crisi di coppia, Relazioni e coppia, Riletture e restituzione, Teorico

Uno, nessuno e centomila; la teatralità è di casa. Pensare una restituzione differenziando tra semantica del potere e della libertà. M. ha 25 anni, è sarda, arrivata in Piemonte con la famiglia quando aveva 11 anni (2008). Nel 2015, dopo aver finito il liceo, i suoi si sono trasferiti nuovamente in Sardegna, lasciandola da sola ad Alessandria. Riferisce che i suoi genitori erano rimasti a Novi solo per permetterle di finire le scuole (per lei e per orgoglio). Poco prima del trasferimento dei genitori, sempre nel 2015, aveva iniziato a convivere con il fidanzato, a cui si è molto appoggiata e con cui è finita nel 2021, dopo 8 anni di relazione. Nel 2009, quando aveva 12 anni, ha subito degli abusi sessuali dal padre (probabilmente non è stata l’unica), che non è mai riuscita ad elaborare. Nel 2010, la madre ha iniziato a giocare alle slot, a bere e a non occuparsi di lei. A quei tempi, la fidanzata dell’epoca del fratello (che viveva con loro) si prendeva cura di lei preparandole il pranzo; la madre di M. sembrava più legata alla nuora che a lei. Attualmente convive con il  fidanzato, conosciuto a metà del 2021, con cui ha un rapporto ambivalente. Hanno avuto un aborto a dicembre 2022. Domanda intervisione: cosa restituire al pz? Intervisore: Silvia Nessi